Tecarterapia

La Tecarterapia, o tecar, si basa su un principio noto in fisica, per la prima volta applicato in campo biologico. La sua caratteristica risiede nel fatto che produce energia endogena attraverso il richiamo, nell’area di trattamento, di cariche elettriche presenti sotto forma di ioni nei tessuti. Questo meccanismo crea una forte stimolazione a livello cellulare (glicosaminoglicani e proteoglicani), incrementando se necessario, la temperatura interna e riattivazione della circolazione, innescando velocemente i naturali processi riparativi dell’organismo. In conclusione, la Tecarterapia sostituisce ciò che potrebbe fare un intervento chirurgico, senza controindicazioni, accelerando il naturale processo di guarigione:

Due sono le funzioni del sistema Tecar:

  • quello capacitivo, che agisce soprattutto sulle masse muscolari, sul sistema vascolo/linfatico
  • quello resistivo, il quale agisce sui tessuti rigidi quali ossa, tendini, cartilagini, aponeurosi;

La tecarterapia è stata provata da molti atleti provenienti dai settori sportivi più disparati come:

  • la Formula 1,
  • il Motociclismo professionistico (Motomondiale),
  • l’Atletica,
  • il Calcio,
  • lo Sci.

Risultati? Il raggiungimento in tempi brevi di un recupero funzionale del “paziente atleta”.

L’efficacia della Tecar si basa sulla possibilità di trasferire energia biocompatibile ai tessuti lesi, senza alcuna somministrazione dall’esterno, ma inducendo dall’interno le cosiddette “correnti di spostamento”, attraverso un movimento alternato di attrazione e repulsione (500.000 volte al secondo) delle cariche elettriche che, sotto forma di ioni, sono costituenti essenziali di ogni substrato biologico (corpo umano). Mentre nella maggior parte delle altre terapie fisiche classiche, infatti, l’80% dell’energia fisica viene dispersa nel primo strato di epidermide, la riabilitazione con Tecarterapia, invece, integra in modo decisivo l’intervento terapeutico nelle patologie osteoarticolari acute e croniche. L’impiego della Tecar è quindi fondamentale nelle cure riabilitative per il recupero di:

  • distorsioni,
  • lesioni tendinee, tendiniti e borsiti,
  • esiti di traumi ossei e legamentosi,
  • distrazioni osteoarticolari acute e recidivanti,
  • artralgie croniche di varia eziologia,
  • calcificazioni spalla (sovraspinato) e tallone (sperone calcaneare)
  • dopo interventi di artoprotesi.

Di seguito esponiamo alcuni esempi di applicazioni della Tecar.

L’elettrodo resistivo posizionato sulla rotula genera una benefica endotermia nell’interstizio fra il tessuto cartilagineo e la parte più propriamente ossea dell’articolazione femoro-patellare.

La piastra di ritorno, opportunamente posizionata sotto l’addome o la coscia, e l’elettrodo resistivo posizionato sull’area glutea, contrastano il danno cartilagineo a livello della testa femorale, che riduce l’articolarità.

Con la piastra di ritorno situata nell’area lombosacrale e l’elettrodo resistivo sulla parte interna mediale delle cosce, è possibile un’interazione profonda sulle strutture della sinfisi pubica e sulle inserzioni dei muscoli profondi pubo-coccigei, oltre che sulla inserzione del muscolo retto dell’addome.

A soggetto supino, l’elettrodo resistivo viene applicato sulla zona plantare del calcagno per migliorare la mobilità dell’articolazione tibio-tarsica, interferendo sulla deposizione degli ossalati a livello dei tessuti peritendinei. Il massaggio della pianta del piede con l’elettrodo capacitivo migliora l’elasticità dei muscoli plantari.

Tecar Active Motion: la nuova frontiera della fisioterapia.

Tecar Active Motion è una tecnica fisioterapica nata con l’obiettivo di ricercare un miglioramento nella fase di recupero dell’atleta e un aumento dell’elasticità del sistema muscolo tendineo e articolare in grado di garantire allo sportivo professionista, la possibilità di sottoporsi a carichi di lavoro considerevoli, prevenendo problemi da overusing (sovraccarico) in grado spesso, di limitarne le potenzialità. A partire dal 2002, con collaborazione con l’Unità di Laboratorio e Riabilitazione dell’Atleta dell’Istituto di Medicina e Scienza dello Sport del CONI guidata dal Prof. Carlo Tranquilli, Unibell ha lavorato allo sviluppo di questa metodica.

La particolarità di Tecar Active Motion, pensata per lo sportivo professionista, ma utilizzabile anche al di fuori dall’ambito agonistico, risiede a livello strumentale negli innovativi supporti tecnici sviluppati da Unibell per integrare e migliorare le peculiarità dello strumento Tecar:
l’operatore-fisioterapista, in sede di utilizzo della terapia Tecar Active Motion, è vincolato al paziente da trattare da speciali cinghie, “Tecar Biomechanical Applies”, create appositamente per questa metodica.
Tecar Active Motion accomuna dunque alcune peculiarità classiche della fisioterapia all’utilizzo dello strumento Tecar, in un efficace mix che diventa un lavoro attivo sulle catene muscolari dell’atleta/paziente.

Nel Centro, Fabio Belometti utilizza questa metodica già dalla fine del 1999, è riconosciuto da UNIBELL come Centro Human Tecar.